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C'è un problema con le maglie del Camerun per il Mondiale in Qatar

Una querelle destinata a finire in tribunale tra Camerun, ONE ALL SPORTS e Le Coq Sportif

C'è un problema con le maglie del Camerun per il Mondiale in Qatar Una querelle destinata a finire in tribunale tra Camerun, ONE ALL SPORTS e Le Coq Sportif

UPDATE 8/11/2022: Mentre mancano ormai poco meno di due settimane all'inizio della Coppa del Mondo in Qatar c'è ancora una velo di mistero attorno alle maglie che indosserà la nazionale del Camerun. Pochi mesi fa infatti, Samuel Eto’o, presidente della Federazione calcistica del Camerun (FECAFOOT), aveva unilateralmente interrotto il contratto con Le Coq Sportif per poi firmare con ONE ALL SPORTS. Quest'ultimo pochi giorni fa ha ufficialmente presentato le tre maglie con cui, in teoria, la nazionale scenderà in campo. Ma proprio mentre il nuovo sponsor tecnico presentava le maglie, il tribunale di Parigi ha deciso che la rescissione con Le Coq Sportif non è valida, creando una gran confusione.   

"Il tribunale ha ordinato il mantenimento del rapporto tra Le Coq Sportif International e la Federazione calcistica camerunese come da contratto stipulato il 10 gennaio 2020, con una durata del contratto che si estende fino al 31 dicembre 2023".

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Non è chiaro adesso cosa succederà e a cosa andrà incontro la nazionale africana se deciderà di scendere comunque in campo con le maglie del nuovo sponsor. Da Le Coq Sportif non è ancora arrivata una replica e ovviamente non si sa ancora se il brand francese ha realizzato delle nuove maglie per il Mondiale.

"Il presidente della FECAFOOT intende esplorare al più presto le possibilità di una nuova e migliore partnership con un produttore di attrezzature che sia rispettoso dei suoi impegni e orgoglioso di associare la sua immagine all'etichetta delle squadre nazionali di calcio camerunesi." Con queste parole nel fine settimana Samuel Eto’o, che attualmente ricopre la carica di presidente della Federazione calcistica del Camerun (FECAFOOT) ha ufficialmente confermato l'interruzione del rapporto tra la nazionale e Le Coq Sportif. Una decisione definita dal brand unilaterale e brutale, un fulmine a ciel sereno per il galletto francese che tanto bene aveva fatto questa estate confezionando una maglia molto particolare, moderna ma con un tocco vintage. La questione ora rischia di finire in tribunale, visto che il brand si stava già organizzando per realizzare le maglie che verranno indossate tra pochissimi mesi al Mondiale in Qatar.

Non si è fatta ovviamente attendere la risposta di Le Coq Sportif che ha subito risposto al presidente con queste parole: "Le Coq Sportif desidera esprimere la sua grande sorpresa e il suo stupore per il comunicato stampa nazionale e internazionale diffuso oggi da FECAFOOT che annuncia la cessazione della collaborazione con il nostro marchio al termine della CAN femminile TotalEngergie 2022. Questa decisione presa in modo unilaterale e brutale arriva in un momento in cui Le Coq Sportif ha mantenuto tutti i suoi impegni contrattuali per più di tre anni accompagnando FECAFOOT dalla Coppa del Mondo femminile nel 2019 e più recentemente la prima squadra maschile alla CAN 2022. Inoltre, FECAFOOT ha convalidato le maglie sviluppate da Le Coq Sportif per la prossima Coppa del Mondo in Qatar, attrezzature approvate dalla FIFA."

Si attendono ora ulteriori novità per capire quale sarà il futuro della nazionale africana, che durante le sue partecipazioni ai campionati europei ha sempre sorpreso tutti con le sue maglie. L'ipotesi più romantica è senza dubbio il ritorno di PUMA, che oltre ad aver accompagnato la nazionale per 20 anni, ha creato maglie rimaste nella storia come quella smanicata, indossata anche dall'attuale presidente della federazione Samuel Eto’o