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Intervista a DrefGold

In attesa del suo live al prossimo Nameless Music Festival

Intervista a DrefGold In attesa del suo live al prossimo Nameless Music Festival

Un po' Boss un po' Kanaglia, un po' Elia un po' Dref, il giovane rapper italiano sta cavalcando l'onda del successo a suon di nuovi singoli e milioni di visualizzazioni su YouTube.

Membro della BillionHeadz Music Group - etichetta discografica lanciata da Sfera Ebbasta e Charlie Charles - è un mix di tre fattori che, nel giro di pochissimo tempo, gli hanno garantito fama e successo nella scena trap nazionale: giovinezza (ma quella bella, spensierata, fatta di ironia e voglia di fare musica), stile (tra Nike Air Max 270, dread colorati e occhiali da sole over non si può dire che passi inosservato) e tanta "freshness".

 

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Il prossimo weekend DrefGold si esibirà live durante il noto festival italiano Nameless, a Lecco, insieme ad altri "colleghi" della scena trap e rap per una line-up di fuoco! Gli abbiamo fatto qualche domanda su di lui, sulla sua città, sul Nameless e su Sfera. Read there:

 

#1 Questa è la tua prima esperienza al Nameless, hai mai avuto modo di partecipare a questo Festival come spettatore? Cosa ne pensi di queste iniziative musicali che coinvolgono sullo stesso palco artisti della scena italiana e, nello specifico, della scena hip-hop/trap? Tutti amici o tensioni dietro le quinte?

Sì prima volta al Nameless e siamo carichi! Ci sosteniamo molto dietro il palco. C’è ovviamente tensione per il palco e il pubblico da affrontare, ma si ride e si scherza molto. È importante che si vada d’accordo tra colleghi.

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#2 Ti senti più una "Kanaglia" o un "Boss"?

Entrambi! I miei pezzi alla fine raccontano la persona che sono. Sono un ritratto di ciò che sono io nella vita di tutti i giorni.

 

#3 Avrai modo di salire sul palco nella giornata del 2 giugno con il tuo collega Sfera Ebbasta. Da dove nasce questo vostro rapporto?

Io e Sfera ci conosciamo da un po’! È lui che mi ha dato la possibilità di concretizzare il mio percorso. Ha creduto in me da subito e nella mia musica e sono entrato come primo artisti nella sua etichetta BHMG. Oltre al fatto che ho abbiamo fatto un pezzo assieme Sciroppo nel suo ultimo album (Rockstar ndr).

 

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#4 Fin da quando avevi 14 anni ti piaceva rappare tra i banchi di scuola con la tua crew: cosa c'era di speciale a quei tempi? Spensieratezza che poi si è andata perdendo con la fama e i mille impegni di oggi?

C’era la voglia di spaccare il mondo, di emergere in una società che non ci dava ascolto. La musica è stata l’unica possibilità di esprimersi.

 

#5 Bologna-Milano, Milano-Bologna. Siete un popolo molto attaccato alla vostra città: cosa è significato per te lasciarla? E come mai hai scelto proprio Milano?

A Bologna sono legatissimo, lì c’è la mia famiglia, ci sono le persone a cui voglio bene. In relatà non è un abbandono perché ci torno volentieri. Ma oggi la mia seconda casa è Milano. Mi trovo molto bene qui e questa città mi sta dando opportunità che Bologna non avrebbe potuto offrirmi.