"Mammina" è la peggior scelta che Jessica Chastain potesse fare L’horror della Blumhouse Productions è brutto, posticcio e ridicolo

Mentre si osserva Mammina, nuovo horror di Rob Savage dal romanzo L’altra mamma di Josh Malerman, ci si domanda cosa abbia spinto Jessica Chastain ad accettare di parteciparvi, anche se qualsiasi giustificazione suonerebbe inspiegabile, cachet compreso. L’attrice premio Oscar per Gli occhi di Tammy Faye del 2022 potrebbe dire che le era sembrata una sceneggiatura interessante con una parte insolita, un horror che la vedeva in un doppio ruolo in cui uno era quello di un demone e la cosa la divertiva molto. Purtroppo, visto il risultato, faticheremmo a crederle. A meno che lo script, cosa di cui si ha la sensazione e che a questo punto si spera, non abbia subito tagli e imposizioni dall’alto che ne hanno stravolto la natura. Unica alternativa da potersi dare prima di cominciare a dubitare del senso critico e del giudizio dell’attrice.

Mammina: trama e personaggi dell'horror con Jessica Chastain

La storia di Mammina, infatti, potrebbe essere intrigante in potenza, ma mai per come la pone il film di Savage: una madre di cui un sembiante assume le fattezze per ingannare e reincarnarsi nella figlia piccola. Se ogni mondo illogico, come quello che prevede delle creature sovrannaturali, deve avere almeno una propria logicità interna per poter funzionare, la pellicola in questione se ne frega non imponendo alcuna regola al mostro che fa scendere in campo, rendendo ogni cosa possibile e, perciò, continuamente ingiustificata. Se il racconto vuole concentrarsi su un demone che vuole entrare nel cuore di una bambina per farsi i suoi comodi bisognerebbe almeno, per prima cosa, capire chi è e cosa vuole nel profondo questa entità, in secondo luogo quali sono le sue capacità e i suoi limiti e, per ultimo, magari scoprire da dov’è che viene e, in caso, dov’è che si potrebbe rimandare.

L’essere di Mammina non segue nessuna di queste prerogative. Non si sa chi è, da dove viene, come è arrivato alla bambina, come potrebbe andarsene, quali sono i suoi poteri e cosa potrebbe fermalo. Agisce quando gli pare, come gli pare, compare quando vuole e sparisce senza che i personaggi abbiano fatto davvero qualcosa. Più un mondo ha un elemento di corruzione della realtà, più le sue azioni devono essere coordinate al meglio proprio per potersi muovere in situazioni assurde o improbabili. Mammina, invece, decide che ogni cosa è concessa perdendo perciò già in partenza, facendo comprendere che chi l’ha creata, sia lo sceneggiatore Nathan Elston che il regista Rob Savage, non avessero per nulla chiaro cosa fare della creatura maligna e ciò è evidente dal risultato del film.

Mammina è il peggior film del 2026?

Ma torniamo a Jessica Chastain. Ciò che su cui è impossibile non soffermarsi più di una volta durante la visione dell’opera horror è su come l’attrice sarà in grado di gestire l’idea di aver legato per sempre la sua immagine a quella del personaggio demoniaco del film e, nell’era digitale, degli account di X, Threads o Instagram, è difficile non pensarci. Dalla versione accartocciata che ha invaso il web già dopo il primo trailer alla sua variante “sedia” su cui poggia la piccola protagonista del film e in cui Chastain appare con un collo spropositatamente allungato, la concept art dell’entità di Mammina è ridicola, non paurosa. Ciò che suscita più turbamento non è la vista del demone che vuole sostituire il genitore della bambina protagonista, ma come ha reagito l’attrice dopo che il film è uscito ed è ora patrimonio dei meme e del pubblico.

Un mostro posticcio come la storia di cui fa parte, tremenda anche quella e non, appunto, per i suoi elementi orrorifici, ma per la scrittura e la composizione dei suoi eventi. Dove ad un brutale omicidio si risponde andando ad una sala giochi o dopo un momento in stile “La casa degli spiriti” invece di temere di rimanere da sola in un’abitazione in cui sono morte diverse persone la nonna della piccola saluta i protagonisti sulla porta come se avessero appena trascorso una tranquilla cena in famiglia. Per la sua incoerenza e l’assoluta assenza di gusto, Mammina è in pole position nella classifica dei peggiori film del 2026, sia che il box office vada bene sia che vada male, con il potenziale di una memificazione potente per un altro horror come in passato fu per una “madre” sempre della Blumhouse Productions, ovvero la Ma non sovrannaturale ma disturbata di Octavia Spencer.

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