Il thriller "Animals" diretto da Ben Affleck è abbastanza deludente Nel cast anche Kerry Washington, Gillian Anderson e Steven Yeun

C’è un motivo se il nuovo film da regista e protagonista di Ben Affleck si intitola Animals. Un sottotesto nemmeno così sottile per parlare delle persone e i propri istinti primordiali, oltre al come sono portati ad attivarli. In primo luogo è il senso di protezione a scattare quando un animale, o un umano, sente il pericolo. È ciò che ci ha fatto progredire come specie, che ci spinge a prenderci cura di noi stessi e della nostra famiglia, oltre ad essere uno dei principi che più unisce il regno animale con quello degli uomini, dove è poi la capacità di saper discernere secondo giudizio a differenziarci dalle bestie.

Il significato che vuole da subito assumere il film è più alto dell’effettivo approfondimento sulla natura degli individui. Il che fa comprendere la pretenziosità del titolo Netflix, e non è solo perché ad un certo punto il personaggio di Affleck afferma che un giorno vorrebbe diventare il presidente degli Stati Uniti. Nella pellicola il divo interpreta il ruolo di Mark Kimball, candidato sindaco della città di Los Angeles a cui rapiscono il figlio e deve sottostare ad un ricatto per poterlo rivedere vivo. Sono 7 i milioni che vengono chiesti all’uomo e sua moglie per far tornare il ragazzino a casa, una situazione in cui Mark non dovrà agire solamente come padre, ma anche come figura politica, ragionando su qual è la mossa migliore per poter raggiungere il suo obiettivo.

Di cosa parla Animals, il nuovo film di Ben Affleck su Netflix?

Senza svelare troppo di una trama che però ha nelle sue svolte il fondo tematico su cui si costruisce la propria riflessione, con Animals la sceneggiatura scritta da Connor O. McIntyre e Billy Ray insieme a Ben Affleck mette in gioco questioni legate alle apparenze e ai propri ideali, ai principi che uno professa e a ciò che invece si fa per il proprio tornaconto. A Mark mancano pochi voti per poter vincere le elezioni. C’è ancora un pubblico su cui poter puntare ed è quello dei latini che potrebbero condurlo al trionfo. In questa situazione drammatica è un elemento fondamentale per l’uomo: come portare un evento drammatico e pericoloso a proprio vantaggio, sfruttando le persone per raggiungere i propri scopi?

Animals va sicuramente spingendo sul tasto della discriminazione e di come spesso la politica la usi a proprio favore invece che interessarsi davvero al bene di ogni cittadino, qualsiasi siano le sue radici di appartenenza. A cui però il racconto va poi ad aggiungere tante, troppe componenti che vorrebbero rendere impegnato e sfidante il nocciolo della questione, ma che si vede essere stato usato dallo script esattamente come fa il personaggio di Mark, ovvero usufruendo della circostanza in cui si trova per portare acqua al proprio mulino. Sia il film che il protagonista, infatti, si fanno belli prendendo un tema sociale e utilizzandolo con un doppio obiettivo: da una parte per mostrare quanto si è consapevoli dell’argomento e dall’altra per portarlo all’estremo e usarlo, nel caso della pellicola, con intento intrattenitivo.

Perché Animals di Ben Affleck è un film deludente?

Nel mezzo, poi, la qualunque. Un matrimonio che va a scatafascio e che ritrova la scintilla nella situazione meno adatta (la moglie è interpretata da Kerry Washington), una misteriosa donna di potere che può tirare fuori Mark dalla situazione di crisi (una sprecata Gillian Anderson) e un criminale di cui non si sa nulla, niente, né la ragione della sua rabbia e né, di conseguenza, il movente - un anonimato su cui, arrivati alla conclusione, si finisce per rendersi conto di non avere il benché minimo interesse.

Che Animals sia un film Netflix deludente poco importa, è per la regia di Affleck che si è più dispiaciuti. Un attore che è anche autore e che ha saputo realizzare alcuni film lodevoli, arrivando proprio dall’ultimo Air - La storia del grande salto del 2023 il quale aveva ricevuto un ottimo riscontro (e due candidature ai Golden Globe). Un risultato a cui Animals è ben lontano dal raggiungere e a cui non servirà nessuna strategia politica per rimediare.

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