Il 2013 ha segnato un clamoroso sorpasso: in Italia sono state vendute mediamente più biciclette che automobili, il che oltre ad essere un fatto storico, sancisce ulteriormente da una parte il rincaro eccessivo della benzina, figlio della crisi, e dall'altro la voglia di verde e di benessere delle maggiori realtà urbane italiane. Per questo non deve stupirci del tutto, anche se è davvero lodevole e ammirevole, il progetto Napoli Bike Sharing che mese dopo mese sta prendendo sempre maggiore forma. 

Infatti dopo la conferenza stampa in consiglio comunale a palazzo San Giacomo, Napoli, l’associazione CleaNap ha il ruolo di coordinare le iniziative relative alla mobilità ecologica a due ruote che verranno presto avviate in città in quanto vincitrice del bando “Smart cities and Communities and Social Innovation” del MIUR.

Il progetto prevede l’avvio e l’implementazione di un servizio di bike sharing (ndr bicicletta condivisa) sul territorio cittadino, al fine di monitorare, gestire e raccogliere dati rilevanti sui flussi di traffico e sul monitoraggio ambientale. Il tutto è supportato dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e smart (intelligente, fruibile e di facile accesso) e hi-tech che consentiranno lo sviluppo di un'app, capace di individuare le ciclostazioni più vicine ed il numero di bici e parcheggi disponibili, noleggiare le biciclette tramite smartphone e geolocalizzare i principali punti di interesse culturali ed altro ancora.

La fase iniziale del progetto prevede la diffusione delle ciclostazioni secondo l’asse Agnano - Centro Direzionale, attraversando alcune zone strategiche. Verranno installate da subito circa 25 ciclostazioni per 250 biciclette. Il servizio crescerà insieme agli utenti, i quali potranno indicarci le zone di loro maggiore interesse, contribuendo così ad un ampliamento trasparente, democratico e funzionale.

Ricapitolando quindi design, nuove tecnologie, benessere urbano e green power sono le basi su cui si fonda il progetto Bike Sharing che appunto vuole soddisfare dell'ultimo miglio. Ovvero lo spostamento breve 2-3km, che spesso per tempo o per pigrizia faremmo in auto. Salvo poi restare imbottigliati nel traffico. Di conseguenza può essere visto anche come un qualcosa che andrà a migliorare la qualità della nostra vita, creando una nuova ondata di speranza che porti la nostra città a continuare il processo di europizzazione che le istituzioni stanno cercando di attuare, tre mille difficoltà ed errori evitabili.

In ogni caso il Bike Sharing è un progetto da tener d'occhio e di supportare in quanto rispecchia la voglia di cambiamento, che si esprime attraverso i fatti e non le parole, che piano piano si sta diffondendo tra realtà complesse come quelle partenopea. Inoltre volete mettere il piacere di godersi in bici il primo sole estivo mentre le onde del mare si scontrano sugli scogli e vi invitano a dimenticare i problemi e le avversità della nostra realtà? Ah chi ten o'mar ...

 

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