Vedi tutti

Tutti vogliono una Lambo

Da Kanye West a Batman, storia di un amore nato dai trattori

Tutti vogliono una Lambo Da Kanye West a Batman, storia di un amore nato dai trattori

"Tuta sportiva di Armani, caricano la Glock mini
Duecento all'ora in Moscova, comprerò una Lamborghini
Comprerò una Lamborghini."

Lamborghini - Guè Pequeno feat. Sfera Ebbasta

Basterebbero le prime barre di Lamborghini di Gué Pequeno per capire cosa rappresenta oggi uno dei marchi italiani più famosi nel mondo. Icona di stile, ma soprattutto un simbolo di potere passato negli anni da capostipite dell'innovazione e della ricerca a marchio prigioniero della sua stessa storia. Da icona del design ad antenato della futuristica Cybertruck. Perché se da una parte c'è un Guè che sogna di sgommare per le vie di Milano, dall'altra c'è un Travis Scott che preferisce viaggiare con Elon Musk.

"I just bought a Lamborghini
I'm not even into racing/with a windshield full of tickets
cause I live right by the station."

Gonorrhea - Drake

Se oggi qualcuno vi facesse il nome Lamborghini, probabilmente pensereste immediatamente a delle costose auto sportive parcheggiate in un enorme garage di una villa con piscina. In realtà la storia di Ferruccio Lamborghini nasce da un settore decisamente meno affascinante, quello dei trattori, che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale gli permise di accumulare un patrimonio considerevole e diverse auto sportive.

Sul motivo dietro la nascita della Lamborghini esistono due storie, una romantica e appassionante e l’altra ben più pragmatica e probabilmente vera: se secondo alcuni Ferruccio decise di fondare una casa automobilistica dopo una lite con Enzo Ferrari (“Saprai guidare i trattori, ma non sarai mai capace di portare una Ferrari”, la frase urlata dall’imprenditore modenese), secondo altri Lamborghini fu semplicemente bravo a fiutare le potenzialità del mercato delle auto di lusso. Scegliete voi quella che preferite. Ma poco importa, perché qualunque prologo scegliate la storia e la vita della casa automobilistica fondata a Sant'Agata bolognese nel maggio del 1963 ha avuto un’importanza tale da superare qualsiasi confine geografico e culturale, arrivando a contaminare la cultura pop degli ultimi cinquant’anni. Cinema, tv e musica hanno subito il fascino Lamborghini, diventata non solo uno status symbol di ricchezza ma anche un’icona di stile e design.

"I got a drop on thirty's, rims so purty.
Shut ya lil Gallardo down closed curtain.
Ya got a Murciélago? I got a McLaren for it"

We Do This - T.I.

Il lavoro della milanese Carrozzeria Touring e di nomi come Marcello Gandini, padre delle celebri portiere verticali della Countach, contribuirono a rendere il marchio sinonimo di eleganza, il bello oltre la semplice apparenza e il valore economico. Non è un caso se nella sua trilogia su Batman, Christopher Nolan aveva deciso di far guidare a Bruce Wayne una Murciélago Roadster, una Murciélago LP640 e una Aventador LP 700-4. La Murcielago in particolare è il modello che più di tutti ha ossessionato l’hip-hop americano: Nicki Minaj, T.I., Kanye West o più semplicemente l’intera GOOD Music hanno più volte reso omaggio all’auto che più di tutte rappresenta lo spirito Lamborghini. Uscita nel 2001 come prima auto dopo l’acquisto del marchio da parte di Audi, la Murcielago prende il nome da un toro da combattimento resistito a ventiquattro colpi del matador Lagartijo e sopravvissuto all’incontro.

"I fantasized 'bout this back in Chicago
Mercy, mercy me, that Murcielago
That's me, the first year that I blow
How you say broke in Spanish? Me no hablo."

Dark Fantasy - Kanye West

Un nome non casuale, scelto dal dipartimento pubblicitario della Volkswagen come simbolo di sfida verso i rivali della Ferrari, ma soprattutto come summa dello spirito combattivo e immortale del marchio italiano. “C’è una po’ di Lamborghini in tutto quello che faccio” aveva detto qualche tempo fa Kanye West, che non ha mai nascosto una passione per le Lambo che lo accompagna fin da piccolo. “La prima volta che ho visto una Lamborghini Countach bianca il tipo del negozio mi ha detto che non potevo nemmeno toccarla, da ragazzino ero ossessionato da quella macchina”; ossessione che non solo ha portato West ad accumulare un parco auto invidiabile, ma che l’ha spinto ad adottare l’idea del brand come spirito guida nel suo lavoro con Yeezy. “Yeezy è la Lamborghini delle scarpe, lavoriamo a ogni modello come qualcuno lavorerà su una macchina,”  riferendosi alla moltitudine di sample che in quel momento circondavano West durante l’intervista con Forbes.

 

Ma la percezione di Lamborghini fuori dal mondo dorato delle celebrities non è esattamente quella che potremmo immaginare. Secondo Amy Hufft dell’HL Group l’idea dietro una Lamborghini è da sempre quella di “avercela fatta”, un modo appariscente e testosteronico di sottolineare il proprio successo. Per Hufft il rischio è quello di vedere il proprio brand associato a una categoria sociale particolare, sgradita e lontana dai valori del marchio e dalla sua filosofia. Nel 2005, ad esempio, molti bar e locali inglesi decisero di vietare l’ingresso a chiunque indossasse delle sneakers Prada, diventate simbolo riconoscibile di diverse gang locali. La stessa cosa era capitata prima a brand con Ralph Lauren o Dr. Martens; così come a Burberry, che nel 2004 vide un improvviso calo delle vendite dopo che il celebre camel check era diventato sinonimo di chavs. Per evitare una sorte simile il brand italiano dovrà necessariamente guardare al futuro, trovare una strada che possa portarlo verso il concetto di nuovo lusso e lontano dall'idea dell'auto come ostentazione sfrenata.

Il prossimo anno vedrà la luce il primo Tecnomar, lo yatch prodotto dalla casa automobilistica italiana in collaborazione con The Italian Sea Group, un nuovo step nelle collabo che da qualche anno sembrano essere parte del percorso di crescita di Lamborghini. Se nel 2006 la Murciélago era stata reimmaginata da Versace, per uscire fuori dal mondo delle auto dobbiamo arrivare a pochi mesi fa: prima con la capsule droppata da Supreme e più recentemente con quella realizzata da 24Bottles, aprendo di fatto una porta sul mondo del green e dell'ambiente fondamentale per chi viene generalmente associato al consumo di benzina e ai gas di scarico. Lavorare sulle collabo è una delle strade necessarie per trasformare il brand Lamborghini in un marchio capace di vivere anche fuori dalle quattroruote, un modo diverso per abbracciare l'idea dell'auto come simbolo del progresso e non come ancora con il passato, sfruttando la sua storia e la sua tradizione per rimanere tra quelli che ce l'hanno fatta.