Browse all

10 acquisti random del calciomercato di gennaio 2019

Protagonisti quattro brasiliani ma anche l'erede di Zoff e il mitico Muntari

10 acquisti random del calciomercato di gennaio 2019 Protagonisti quattro brasiliani ma anche l'erede di Zoff e il mitico Muntari

Inizialmente doveva terminare prima del previsto, a metà gennaio, per dare spazio ai campionati, e invece la finestra del calciomercato invernale anche quest'anno si è conclusa il 31 gennaio, con quella frenesia che è tipica delle ultime e concitate ore. E' stato il mercato degli attaccanti (Higuain al Chelsea e quindi Piatek al Milan, Morata all'Atletico Madrid ma anche Balotelli al Marsiglia e Muriel alla Fiorentina), dei soliti rimpiazzi inaspettati per squadre disperate (il Monaco ad esempio), dei mille cambiamenti in casa Genoa ma soprattutto degli acquisti random, quelli davvero impossibili da immaginare anche soltanto nella realtà virtuale dei videogiochi. Tra una bufala e un'altra (come quella di Pellegri all'Hajduk Spalato), perché quelle non mancano mai, abbiamo scelto i dieci colpi di mercato più strani di questo mese, l'unico motivo che ci fa amare questo periodo dell'anno.

 

Kevin Prince Boateng - Barcellona

Alzi la mano chi avrebbe immaginato che la carriera di KPB avrebbe potuto prendere l'ennesima svolta improvvisa, nel bel mezzo del mercato di gennaio. E invece il ghanese nato in Germania ha fatto improvvisamente le valigie e dalla pianura padana si è trasferito in Catalogna senza neanche darci il tempo di riflettere sull'assurdità di questo trasferimento, oltretutto in prestito. Curioso, oltretutto, come il Barça abbia puntato su un altra vecchia conoscenza della Serie A come Jeison Murillo per rinforzare la sua rosa.

 

Simone Scuffet - Kasımpaşa

Vi ricordate il portierino dell'Udinese, l'ultimo prodotto della scuola friulana che doveva diventare l'erede di Zoff? Rifiutato il passaggio all'Atletico Madrid qualche stagione fa, Scuffet era rimasto in Friuli senza però essere mai riuscito a guadagnarsi il posto da titolare, finito in un terribile ballottaggio a tre con due portieri di dubbio valore come Musso e Nicolas. Ma all'improvviso ecco il passaggio in prestito al Kasımpaşa, una squadra che forse molti di voi non hanno mai sentito nominare: è il quinto club di Istanbul e sta lottando per un posto in Europa. Peccato che il 22enne al momento non abbia ancora esordito in campionato. Ah, in Turchia troverà Stipe Perica.

 

Robinho - Istanbul Başakşehir 

Si, non stiamo parlando di un omonimo ma dell'ex centravanti di Real Madrid, Manchester City e Milan, che in realtà si era già trasferito in Turchia lo scorso anno. Adesso però il 35enne ha lasciato il Sivasspor per il Başakşehir, squadra di Istanbul che ha una storia molto particolare e che punta forte al titolo. Al momento guida il campionato in solitaria ed ha in rosa, tenetevi forte, gente esperta come Adebayor, Elia, Clichy e Inler.

 

Rivaldinho - Viitorul Costanza

Finestra di mercato movimentata per la famiglia Rivaldo: mentre l'ex Pallone d'Oro ha deciso di provare l'esperienza come dirigente in una squadra di terza divisione marocchina, il Chabab Mohammedia, il figlio Rivaldinho ha firmato per il Viitorul Costanza, club della Serie A rumena. Sarà la sua terza avventura nell'est europeo dopo le sfortunate stagioni con Dinamo Bucarest e Levski Sofia.

 

Matheus Paquetà - Monza

Lucas Paquetà al Milan è stato senza dubbio uno dei colpi di mercato più 'rumorosi', anche perché i rossoneri hanno speso tanto per il suo cartellino. Ma pochi giorni dopo, quasi a rendere il tutto più accattivante, è arrivato l'accordo tra il fratello maggiore, Matheus, ed il Monza, che ha deciso di tesserarlo dopo un breve periodo di prova. Impossibile non ricordare quanto successo tanti anni fa con Kakà e suo fratello Digao.

 

Ashley Cole - Derby County

Dopo due stagioni terribili con la maglia della Roma e tre passate in California nelle file dei Los Angeles Galaxy, Ashley Cole ha fatto ritorno in Inghilterra: ad attenderlo a braccia aperte Frank Lampard, suo compagno al Chelsea dal 2006 al 2014 attualmente allenatore del Derby County. Insieme proveranno a conquistare la promozione in Premier League che sta sfuggendo da tanti, troppi anni.

 

Mauricio Pinilla - Coquimbo Unido

E quando la smette Mauricio Pinilla? A quasi 35 anni dopo aver giocato praticamente ovunque, l'attaccante cileno ha lasciato (in malo modo) l'U de Chile per trasferirsi al Coquimbo Unido, club assolutamente mai sentito ma che gioca nella prima divisione del calcio cileno. Sarà che abbiamo scoperto che lo stemma della squadra è un pirata giallonero, ma la notizia ci infiamma parecchio. Speriamo che il buon Mauricio segni tanti gol in rovesciata anche per la sua nuova squadra.

 

Sebastian Giovinco - Al-Hilal

Finita l'esperienza in MLS con il Toronto FC, l'ex attaccante della Juventus e della Nazionale ha scelto di cambiare continente: dal freddo del Canada al caldo dell'Arabia Saudita attratto da un contrattone da oltre 10 milioni di dollari. Giovinco ha deluso chi sperava di rivederlo in Serie A e giocherà con l'Al-Hilal, al fianco di Bafetimbi Gomis e Jonathan Soriano.

 

Sulley Muntari - Albacete

A proposito di tentativi di ritornare in massima serie, nella Segunda Division spagnola c'è l'Albacete che sta cercando di tornare in Liga dopo quasi 15 anni. Le cose stanno andando bene per il Queso Mecanico (si, il soprannome degli spagnoli è proprio 'Formaggio meccanico'), attualmente a soli due punti dalla vetta. E come rinforzo a centrocampo è appena arrivato lui, Sulley Muntari, reduce dall'esperienza spagnola con il Deportivo.

 

Lucas Piazon - Chievo Verona

Anche stavolta ne è valsa la pena di aspettare il 31 gennaio nell'attesa di un colpo 100% random: stiamo parlando del trasferimento di Lucas Piazon al Chievo Verona, ovvero quello che non ci saremmo mai immaginati qualche anno fa quando il brasiliano veniva dipinto come il nuovo Kakà. Adesso invece è diventato una delle tante pedine della Chelsea Loan Army, che ogni anno girano l'Europa (quest'anno sono ben 42). A Verona Piazon dovrà provare a far salvare il Chievo (molto complicato) e far rimpiangere l'addio di Birsa.