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Marco Borriello si ritira!

Dopo 6 mesi all'UD Ibiza, l'attaccante napoletano ha deciso di dire stop al calcio giocato

Marco Borriello si ritira! Dopo 6 mesi all'UD Ibiza, l'attaccante napoletano ha deciso di dire stop al calcio giocato

"Cari amici, vi comunico di aver risolto, di comune accordo con la Società, il contratto per prestazioni sportive che mi legava all’ UD Ibiza".

È così che il 36enne Marco Borriello attraverso il suo profilo Instagram ha annunciato un probabile ritiro dal calcio giocato, dopo appena sei mesi di Segunda División B trascorsi sull'Isla in cui si è messo in mostra pochissimo e non è mai riuscito ad andare a segno.

Borriello ha specificato che abbandonerà solamente le prestazioni sportive con il club spagnolo, ma rimarrà al fianco del presidente Amadeo Salvo, dal 2013 al 2015 ex presidente del Valencia, per imparare il mestiere del dirigente, mantendendo la parola data quest'estate: trasferirsi ad Ibiza per fare parte di un grande progetto. Il suo trasferimento non aveva nascosto, oltre alla sfida sportiva, interessi imprenditoriali, visto che aveva contestualmente acquistato il 5% della società per rilanciare il brand Ibiza anche nello sport. Il potenziale dell'isola alla quale è affezionato, si sa, è assoluto, e Borriello la scorsa estate si era lasciato convincere facilmente a cambiare vita, lasciando la Serie A e la SPAL con cui stava passando un momento difficile.

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Cari amici, vi comunico di aver risolto, di comune accordo con la Società, il contratto per prestazioni sportive che mi legava all’ @ibizaud Con l’occasione rivolgo i miei più sinceri ringraziamenti al Presidente Amadeo Salvo e a tutto lo staff, oltre che alla città di Ibiza. Faccio inoltre un grande in bocca al lupo alla squadra, del quale resterò sempre tifoso. Anche per questo ho deciso di risolvere anticipatamente il contratto, al fine di consentire alla società di operare nel migliore dei modi sul mercato invernale per il perseguimento degli obiettivi prefissati. Termina pertanto la mia avventura calcistica in città, ma proseguirà il progetto sportivo con l’U.D. Ibiza. Resterò quindi al fianco del Presidente, dal quale ho il desiderio di apprendere quanto più possibile in vista della mia prossima esperienza professionale. Vi saluto tutti e a presto. Marco Borriello

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Borriello a Sky aveva raccontato che la decisione di giocare a Ibiza era un modo per prendere fiato e rallentare il ritmo dopo anni frenetici in continua ricerca di stimoli e stima da parte di tifosi, allenatori, dirigenti e città diverse. Quella di Borriello per molti anni è stata una carriera da terzo, quarto o addirittura quinto violino, ma ha anche vissuto stagioni da vero protagonista, soprattutto alla fine della su carriera. Per 14 anni è stato di proprietà del Milan, nonostante sia stato spesso mandato in prestito tra Treviso, Reggina, Sampdoria Empoli e Genoa. Dopo un'ottima stagione con Leonardo in panchina e due splendidi gol in rovesciata che i tifosi rossoneri ricordano ancora, Marco ha continuato a girare l'Italia, prima alla Roma poi alla Juventus, ancora una volta con ruoli di secondo piano ma ricchi di soddisfazioni, vedi lo scudetto vinto con i bianconeri che devono ancora ringraziare un suo storico gol partita contro il Cesena. Questi anni sono forse quelli in cui Borriello si è garantito la stima di tanti grandi allenatori come Allegri, Conte e Ancelotti i quali li hanno riconosciuto il fatto di essere un grande lavoratore ed un gregario prezioso. Altre due esperienze col Genoa (mai paragonabili alla prima, quella della stagione 2007/2008 con Gasperini), le avventure con Atalanta e Carpi prima di arrivare al Cagliari, nella stagione 2016/2017, capace di toccare quota 20 gol realizzati a 34 anni, quella famosa scommessa con Bobo Vieri e il singolare contratto messo a punto col presidente Giulini.

Borriello è stato anche i calciatore che non ha mai nascosto il suo stile di vita, la vita mondana e una certa libertà di espressione e di pensiero, che poi sono il motivo per il quale aveva dichiarato di essersi trasferito ad Ibiza. A segno con 12 squadre diverse in Serie A (l'ultimo con la maglia della SPAL), vanta 7 presenze in nazionale, 96 gol in Serie A, ha vinto 1 Champions League, 3 scudetti, una Coppa Italia e ha nel curriculum pure una breve esperienza inglese col West Ham. Quanto basta per dimostrare che vale la pena ricordarlo per le sue imprese e non per i flirt più chiacchierati o per essere considerato il più bello del campionato.