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10 telecronache SKY che ascolteranno anche a Tonga

Una piccola raccolta delle telecronache SKY più iconiche

10 telecronache SKY che ascolteranno anche a Tonga Una piccola raccolta delle telecronache SKY più iconiche

L’Inter lo ha fatto veramente: ha ribaltato una partita assurda, nel giro di 5 minuti, con due uomini chiave. Icardi più Vecino, un delirio, una follia, gli stessi che hanno deciso la sfida con la Lazio e portato la squadra di Spalletti in Champions League. Un finale talmente clamoroso da aver portato ai confini della sanità mentale anche i due commentatori che hanno seguito il match: dopo la rete del centrocampista uruguaiano, Riccardo Trevisani e Daniele Adani sono semplicemente impazziti, tra garra charrua e corde vocali saltate.

Una partita memorabile, una telecronaca memorabile. Negli ultimi anni ce ne sono state diverse, legate a singoli episodi/giocatori, legate a passioni travolgenti, orgasmi da rovesciate e gol spettacolari. Ne abbiamo raccolte alcune, forse le più iconiche, direttamente dai telecronisti di Sky Sport che, pervasi dallo spirito della garra, hanno scritto la storia recente di questo mestiere.

 

1. Il gol che vedranno pure a Tonga 

Primo marzo del 2009, il Catania affronta il Palermo nel derby siciliano. Una sfida a senso unico, dominata dalla squadra ospite che espugna il Barbera con il clamoroso risultato di 0-4. Ancor più clamoroso, però, il gol segnato da Peppe Mascara: il fantasista prende alla sprovvista anche Compagnoni, che parlava di morale, della squadra di Ballardini, intanto c’è questo incredib-CHE GOL, CHE GOL, MASCARA MEGLIO DI MARADONA E BECKHAM. Sì, “lo vedranno pure a Tonga”.

 

2. "La maledetta"

Caressa ha regalato più di una perla, nel corso delle sua storia da telecronista. Una è legata al concetto di “maledetta”, ossia la punizione che Pirlo dovrebbe aver iscritto nel registro dei brevetti. In un derby di Milano con Menez in campo, Caressa ha dato sfogo alle sue lezioni di fisica e alla fine si è anche preso in giro da solo.

3. PAAAAAAATOOO

Lo stesso Caressa è impazzito durante un Real Madrid-Milan di Champions League con Pato in campo. Il Papero ha segnato il gol del 2-3 per i rossoneri, e Caressa ha deciso di sentenziare con un suo “è giusto così” dopo aver gridato due volte il soprannome del brasiliano (di solito Caressa grida nome e cognome, ma Pato ha solo il soprannome quindi niente, si raddoppia).

 

4. "Che bellezza!"

Se i microfoni accanto a te appartengono ai vari Caressa, Adani, Trevisani e Compagnoni, emergere è difficile. Massimo Tecca comunque lo fa a modo suo, con un’ira soffocata che lo porta a distorcere l’ultima “E” di Di Natale, per poi urlare al mondo il suo grido di battaglia: “Che bellezza!”.

5. "UN MOSTRO"

Napoli vs Dnipro, Cavani polverizza i suoi avversari con quattro gol e Trevisani non può fare altro che arrendersi alla mostruosità del giocatore uruguaiano. Qualcuno ha detto garra?

6. "Rete, rete, rete"

Quanto fa più hipster dire “rete” invece di gol? Maurizio Compagnoni lo sa e urla solamente sinonimi, nella speranza che vengano ascoltati anche a Tonga. Qui un suo breve best of.

7. "Meravigliosamente Drogba"

Statua anche per Marianella, capace di emozionare come pochi: i gol di Drogba senza il suo commento non sembrano nemmeno gol di Drogba. Al nome di Marianella ormai viene associato automaticamente quello dell’attaccante ivoriano: “Sempre lui, sempre Drogba”. E se Marianella deve commentare, lo fa in grande stile. Lo fa alla Drogba.

Marianella bonus - Il telecronista ha anche realizzato il suo sogno:

8. "Eheheheh"

Restiamo accanto a Marianella e ascoltiamo la sua risatina al gol di Thierry Henry, altro feticcio del telecronista, che ammette: “Non so più cosa dirvi, questo è un fenomeno”. E poi sembra si sia alzato in piedi, anche se non ci sono prove tangibili dell’abbandono della sedia. Ma di uno come lui sembra ci si possa fidare.

9. Higuain fa 36

Nella stagione 2015/2016 Higuain ha infranto ogni record: 36 gol in una sola annata di Serie A, nessuno come lui. L’ultimo è stato realizzato contro il Frosinone. In rovesciata. Adani probabilmente ancora non ci crede.

10. "Andiamo a Berlino"

Ci lasciamo così.