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Dolce & Gabbana contribuisce al restauro di Boccaccio '70

L'Italia dell'eccellenza

Dolce & Gabbana contribuisce al restauro di Boccaccio '70 L'Italia dell'eccellenza

Dolce&Gabbana, dopo la partecipazione al restauro di Fellini Satyricon nel 2012, rinnova il suo impegno verso il cinema italiano contribuendo al restauro, ad opera della Cineteca Nazionale, di Boccaccio ’70: film del 1962 in quattro episodi diretti da Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti. Il film, nato da un soggetto di Cesare Zavattini e concettualmente ispirato alle novelle del Boccaccio, indaga con ironia sul sesso nella vivace Italia degli anni sessanta, diventando una sorta di manifesto contro la censura e il moralismo. Gli episodi del film sono: La Riffa di De Sica con Sophia Loren, Le tentazioni del dottor Antonio di Federico Fellini con Peppino de Filippo e Anita Ekberg, Renzo e Luciana di Mario Monicelli, e Il Lavoro di Luchino Visconti con Romy Schneider.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono entusiasti di aver potuto partecipare al restauro di un film che vede riuniti quattro mostri sacri della regia di un cinema che amano profondamente e che fa parte della loro iconografia di riferimento. “Con i nostri abiti ci piace raccontare delle storie. È forse per questo che sentiamo un legame così forte con il cinema, soprattutto quello di casa nostra, che sa narrare con una poesia tutta particolare l’Italia e l’italianità. Nel restaurare un film come Boccaccio ’70, diretto da quattro registi che ammiriamo da sempre, ci sembra di contribuire alla loro visione e di proteggere la bellezza del loro lavoro che gli anni rischierebbero di sbiadire e offuscare.

Questo cinema rappresenta l’Italia dell’eccellenza che tutti dovremmo proteggere e promuovere nel mondo”. Domenico Dolce e Stefano Gabbana In occasione del ventennio dalla scomparsa del maestro Federico Fellini, la versione restaurata dell’episodio da lui diretto Le tentazioni del dottor Antonio verrà presentata in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Roma, il 9 novembre.