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Tokyobike sponsor del Bicycle Film Festival

Tokyobike sponsor del Bicycle Film Festival

Tokyobike è una piccola azienda indipendente che produce biciclette, fondata nel 2002 in un tranquillo sobborgo di Tokyo, Yanaka. Il nome deriva dal design delle biciclette: infatti, come la mountain bike è stata progettata per le montagne, le tokyobike sono state pensate per Tokyo.  

Il concetto che sta alla base del marchio è “Tokyo Slow”: le biciclette sono agili, leggere, facili da guidare, con un'attenzione particolare al comfort rispetto alla velocità. 

Non sono concepite per gareggiare, non sono biciclette da pista, ma un mezzo di trasporto per la vita di tutti i giorni. Ecco perché tokyobike produce anche una serie di accessori che permettono di personalizzarle anche a seconda delle esigenze quotidiane: è possibile scegliere il cestino, i parafanghi, il sellino e anche il campanello. 

tokyobike è una filosofia, un modo di vivere, è un approccio completamente nuovo: non una semplice city bike, ma un oggetto di design, uno status-symbol per chi la possiede e la guida.  

tokyobike , è declinata in molteplici modelli (CS, Bisou, Single Speed, Sport, Limited) e proposta in una vasta gamma di colori, fantasiosi anche nel nome: se sappiamo cos’è un Blue Grey o un Moss Green, che colori saranno l’Edo Murasaki, il Jeffer Red e il Momo? 

Dopo il successo ottenuto (oltre naturalmente alla città natale di Tokyo) a Londra, Berlino, Singapore, Melbourne e Sydney, il brand giapponese arriva in Italia grazie all’iniziativa di una nuova imprenditrice milanese, Paola Rigamonti, che dopo vent’anni di esperienza nella produzione televisiva, decide, con il sostegno del marito architetto, di reinventarsi e si dedica a questo progetto che rispecchia il suo modo di vivere la città in maniera eco-sostenibile. 

Il primo monomarca, che ha l’esclusiva sull’importazione e sulla distribuzione per il mercato italiano, è stato inaugurato durante lo scorso Salone del Mobile, in viale Regina Giovanna 24 , nella zona di Porta Venezia a Milano. La scelta del quartiere non è casuale: Porta Venezia riflette l’anima di Yanaka, essendo una zona residenziale, a misura d’uomo, una piccola città nella città. Quindi, “slow”.