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Agnese Guido

Agnese Guido

Nei dipinti di Agnese Guido gli elementi, apparentemente casuali, emergono da uno sfondo nero molto denso e corposo. Sono soggetti che sembrano tra loro sconnessi, associati in modo inconscio e tracciati per linee essenziali, volontariamente non accurate.

Queste situazioni surreali riportano immediatamente alla dimensione del sogno, in cui un nero buio e vuoto, tanto da apparire cosmico, fa da scenario base a dei simboli incerti, confusi e mai completamente attualizzati. Agnese Guido lavora così in modo evidente sulla dimensione psichica più profonda e inconscia, sul mondo delle sensazioni difficilmente narrabili se non con immagini che creino dei rimandi allegorici a stati d'animo. Il campo d'azione è dunque un terreno privato ed emotivo spesso cupo, profondo, radicato in un substrato di insoddisfazione latente che  viene poi rovesciato sulle tele in modo violento e crudo. Le narrazioni che possono essere ricostruite all'interno di ogni lavoro seguono una logica decisamente diversa da quella comune e risultano quasi come dei rebus da decifrare e risolvere tenendo come guida non la razionalità quanto l'istinto. Ogni quadro riesce, infatti, a comunicare in modo netto, acuto e immediato il proprio messaggio in modo passionale più che razionale.
(…) Agnese Guido crea, difatti, immagini che potremmo definire notturne, che è difficile immaginare invase dalla luce del sole e che richiedono un certo raccoglimento intimo, una sorta di isolamento segreto. Troppo
sussurrate per essere ascoltate nel caos, svelano segreti che vanno raccolti privatamente e ricostruiti dai vari frammenti in un vero e proprio esercizio di sensibilità. (dal testo critico di Carolina Lio)

Per maggiori informazioni:
http://agneseguido.tumblr.com/

Sezione Arte a cura di Patrizia Emma Scialpi