La partita tra Philadelphia 76ers e Los Angeles Lakers di ieri notte è stata solo l’ennesima sfida di Summer League. Sulla carta sarebbe dovuta essere la sfida tra il rookie più discusso dell’anno, Lonzo Ball, dei Lakers, e Markelle Fultz, prima scelta assoluta al Draft da parte di Phila. Con Fultz assente per un problema alla caviglia, Ball ha preso il ruolo di attore protagonista, senza deludere le aspettative. 36 punti, 8 rimbalzi, 11 assist, 5 recuperi tirando col il 54% dal campo, e soprattutto il canestro più fallo che ha deciso la partita a 21 secondi dalla fine.

Fino a qui tutto normale. Ci si aspetta che Ball faccia la differenza in Summer League. La vera novità della serata deriva dal fatto che Lonzo Ball non aveva ai piedi la sua signature shoe firmata Big Baller Brand, la ZO2, di cui peraltro era già stata mostrata una cw dedicata ai Lakers, ma un paio di Nike Kobe A.D. La notizia ha fatto ovviamente molto discutere, tanto da aver portato il Re, del basket attuale e di Nike, LeBron James a postare su Instagram un commento in merito.

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Il cambio arriva nemmeno una settimana dopo il tweet di Elena Delle Donne, ovvero giocatrice più forte al mondo, anch’essa rappresentata da Nike, nel quale veniva suggerito all’ex UCLA di passare allo Swoosh. L’attenzione su questo cambio di scarpa era tale da aver portato i giornalisti a domandare a Lonzo Ball di dare ulteriori spiegazioni sull’accaduto. Il maggiore degli ormai tre celebri fratelli, ha parlato con grade autocontrollo.

“Mamba Mentality”, dunque. Sicuramente la mentalità alla Kobe è stata vista in campo, il perché sia stata replicata anche ai piedi, non si sa. Quello che i media attendono davvero però è un commento dell’eccentrico e sempre invasivo padre LaVar, il quale però non ha ancora rilasciato commenti. Curioso però vedere come la famiglia Ball sia già riuscita a fare quello che si era imposta: spostare i riflettori degli appassionati di NBA, di sneakers e di marketing, su un neonato brand indipendente mesi e mesi prima della prima palla a due della stagione regolare.

Che piaccia o meno, i Ball stanno vincendo. Mai infatti c’era stata una tale attenzione su un rookie dal punto di vista del marketing dai tempi di LeBron James. Soprattutto, mai c’è stato un tale interesse mediatico da parte della stampa generalista per un paio di scarpe. Forse Lonzo Ball vuole tenere le porte aperte ai grandi brand indossando diversi modelli dal momento che il marchio del padre non lo vincola eccessivamente, forse è un segno di rottura con la gestione di LaVar o forse è solo un metodo come un altro per ricevere pubblicità gratuita. In ogni caso si parla di Lonzo Ball. Tutti parlano di Lonzo Ball.