"The House That Jack Built" celebra l'idea che la vita sia malvagia e senza anima, fatto tristemente provato dal trionfo dell'Homo Trumpus, il re dei ratti. È il ritorno di Lars Von Trier. E lo fa, come dichiarato a The Guardian, con una pellicola almeno in parte ispirata all'ascesa politica del neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il prossimo lavoro del controverso regista danese avrà come protagonista Matt Dillon nel ruolo di Jack, un serial killer la cui storia avviene tra gli anni Settanta e gli Ottanta. Secondo alcune indiscrezioni il film, incentrato sull'omicidio come mezzo per definire lo sviluppo della personalità, potrebbe essere suddiviso in "cinque incidenti" (gli stessi omicidi) con alcune digressioni.
La scorsa settimana, Von Trier ha diffuso un'immagine di se stesso con una falce e una campana, chiaro riferimento a "Vampyr" di Carl Theodor Dreyer, uno dei film preferiti del regista, che a Variety ha raccontato: "In occasione dell'inizio delle riprese di "The House That Jack Built", ho realizzato questo evocativo scatto con una citazione cinematografica".
Un indizio sull'influenze del nuovo film? Forse.

Un nuovo film di Lars Von Trier è in arrivo Ecco tutto quello che si sa fino ad ora su The House That Jack Built | Image 0

La notizia certa fino ad ora è che del cast faranno parte, oltre a Dillon, Riley Keough, Sofie Gråbøl e Bruno Ganz - che interpreterà il misterioso Verge.
Le riprese inizieranno in Svezia nel mese di marzo e si trasferiranno a Copenaghen nel mese di maggio. 
L'uscita di "The House That Jack Built" è prevista per il 2018.

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