Wonder Manage opera da oltre un decennio nel mondo della musica sul territorio italiano occupandosi nello specifico di scouting, promotion, management e booking. Ad oggi Wonder Manage vanta un roster di acts di primissimo livello che ha recentemente portato a termine la brillante organizzazione di un festival nella cornice del Parco Archeologico di Selinunte, in Sicilia, che vede come headliner il giovanissimo prodigio della musica elettronica Martin Garrix.

Abbiamo contattato il team direttivo per scoprire di più sul legame tra la scena EDM e il Bel Paese. 

 

#1 Che cos’è Wonder Manage e di cosa si occupa ?

Wonder Management nasce dalla passione per il mondo dell’intrattenimento intorno alla musica e al cosiddetto mondo "Dance" attorno al quale orbitano soprattutto artisti, producers e DJ. L’azienda si ispira ad un concept boutique, in cui prendono vita attività di management, booking ed organizzazione di festival ed eventi esclusivi in Italia e all’estero. Il tutto prende vita dalla pluriennale esperienza nel mondo della radio, prima, e della discografia poi, del suo fondatore Antonio Ciotola.

 

#2 In che modo selezionate gli artisti? Come funziona lo scouting all’interno di questo settore?

Tutto parte dalla spontaneità legata al talento, decidere di seguire chi è mosso da una passione diventa una missione, e soltanto il talento può determinare l’inizio di un rapporto ed eventualmente una carriera di successo. Tutto parte dalla creatività, dalla musica.

 

#3 In che modo l'electronic dance music si è evoluta in Italia?

La scena ha seguito indubbiamente un trend nord europeo, che è passato nell’ultimo decennio da dinamiche legate al sistema discografico tradizionale (con vendite di supporti fisici), al mondo digitale in cui la musica è diventata prima un mp3 e poi percepita quasi esclusivamente in streaming. Tutto ciò ha determinato un'evoluzione in cui a farla da padroni sono stati gli svedesi prima e gli olandesi poi; solo di recente con un ritorno alle sonorità più house e con “abbassamento” del Bpm, i produttori italiani sono riusciti a riposizionarsi mettendo in mostra i propri talenti sulla scena europea.

 

#4 Quello della EDM è un fenomeno e un trend in crescita - specialmente in Italia. Come definireste lo stato attuale della scena EDM in Italia e in Europa?

In verità l’EDM ha avuto un'esplosione negli ultimi 5-7 anni su scala mondiale, per poi andare in saturazione negli USA prima, in Europa poi, e vive il suo boom in Asia proprio in questi mesi. Quanto all’Italia si sta a mano a mano ridisegnando lo scenario creativo (sterile o intermittente per alcuni anni), plasmandosi verso un fenomeno di apparente contrazione – tale era il boom – sebbene a guardarci bene poi si stia di fatto ridisegnando il suono e sono tantissimi i nuovi nomi con bandiera tricolore che si sono già ben evidenziati agli occhi del mondo della musica dance.

 

#5 Ci sono grandi differenza a livello di cultura EDM europa e quella d’oltreoceano?

Indubbiamente si, la musica negli Stati Uniti trova le sue radici in contesti socio-culturali diversi e la matrice black, unitamente alle contaminazioni derivanti dalle diverse etnie, ha determinato un percorso evolutivo sostanzialmente diverso. I generi più popolari infatti sono sempre stati Hip Hop e R&B, unitamente al Rock ed al country… raramente brani dance hanno trovato spazio sia sui media che fra la gente. Uno scintillio tuttavia c è stato proprio quando produttori europei come David Guetta circa 10 anni fa hanno contaminato la musica elettronica con collaborazioni di artisti americani, la cui popolarità è servita a sdoganare ben presto il genere che in Europa definivamo Dance da un fenomeno quasi underground ad un genere più popolare.

In Europa intanto lo sviluppo dell’EDM ha prima lasciato il passo all’onda tedesca minimal di metà anni 2000, poi all’energia della progressive house di stampo svedese… per poi spalancare le porte al bpm ed ai suoni di tipo “olandesi” decisamente più rave e festival oriented, cui oggi molto superficialmente e riduttivamente si associa l’acronimo EDM.

 

#6 La cultura della electronic dance music è sin dalle origini  profondamente legata alla moda. Come descrivereste questo legame?

Semplicemente come un rapporto d’amore naturale. Camminano insieme da sempre, si corteggiano a vicenda e sono una coppia di successo quando li vedi e li ascolti insieme. La musica da al mondo della moda, ai suoi tessuti e delinea un ritmo, un battito di vita, che la moda gli rende come se desse un'anima a ciò che ascoltiamo.

 

#7 La cultura del festival sembra essere uno degli elementi fondanti del successo dell’EDM…

Certamente sì, i festival hanno contribuito alla promozione di questo genere che da adito al ballo più sfrenato, fatto di “jump” ed “hands up” come in concerti veri e propri.

 

#8 Parlando di festival, avete preso parte all’organizzazione di un evento in Sicilia che vede come headliner il giovanissimo DJ Martin Garrix. Quali sono le difficoltà nell’organizzare un festival in Italia?

Indubbiamente la burocrazia e le lungaggini del sistema istituzionale – composto da tanti troppi! interlocutori – non agevola e questo fattore, unito ad una fiscalità rigida, è senza dubbio un freno enorme per le potenzialità che il nostro paese, non solo il territorio siciliano, potrebbero offrire ai giovani. Le esperienze recenti, inclusa quella al Parco Archeologico di Selinunte con Martin Garrix, sono state estremamente motivanti ed il successo è individuabile anche nella grandissima disponibilità degli operatori locali nonché della dirigenza della struttura ospitante.

 

Sabato 29 luglio, Martin Garrix suonerà al festival EDM organizzato nella location mozzafiato del Parco Archeologico di Selinunte, in Sicilia. Un evento unico e suggestivo che rilancia le potenzialità della scena dance sul territorio italiano e a cui Wonder Manage ha preso attivamente parte nell'organizzazione, scoprite di più qui.

 

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Antonio Ciotola e Martin Garrix, courtesy of Wonder Manage