Mentre eravamo tutti distratti dagli abiti da favola di Gucci, dalle sue sfarzose campagne pubblicitarie e dai meme su Instagram, non ci siamo accorti che il brand di Alessandro Michele stava combattendo - e vincendo - un'importante causa legale che gli è valsa un risarcimento di 9 milioni di dollari. 

È da poco emersa la notizia che l'azienda Gucci America Inc. ha difatti vinto una causa contro ottantanove siti web che operavano dalla Cina responsabili di vendere prodotti contraffatti, ma spacciati come originali Gucci. Il giudice federale della Florida, incaricato di seguire la causa, ha ordinato ad ogni singolo sito web coinvolto di cessare immediatamente e permanentemente ogni tipo di attività illegali e di risarcire Gucci di 100,000 dollari cadauno per aver contraffatto e venduto prodotti col marchio del brand.  

L'azienda non ha ancora rilasciato nessun annuncio ufficiale a riguardo, ma dalla sua denuncia originale apparsa su WWD, leggiamo:

 

"La recente esplosione di contraffazione online ha creato un ambiente che richiede alle aziende, come Gucci, di presentare un numero elevato di cause, spesso in ritardo, contro gli stessi individui e gruppi, al fine di proteggere sia i consumatori che l'azienda stessa dagli effetti negativi della confusione e dall'erosione della buona volontà associata al marchio Gucci".