Raf Simons con Calvin Klein è stato il primo grande nome ad aprire nella giornata di ieri la New York Fashion Week. Collezione attesissima, non ha deluso nessuno - non che avessimo dei dubbi riguardo. Il buon gusto di Raf Simmons e il suo incredibile talento innovatore sono già da diversi anni universalmente conosciuti - e riconosciuti - in tutta Europa grazie ai suoi precedenti impegni da Jil Sander e Christian Dior. Nel 2017 era ufficialmente tempo per Simons di conquistare anche il continente americano, attraverso una rielaborazione senza snaturazione di uno dei suoi brand di amati: l'americanissimo Calvin Klein.
Ecco cosa - purtroppo - ci siamo persi.

#1 IL TEMA: AMERICANA 
Se per la sua prima collezione menswear FW 17 alla guida di Calvin Klein, Raf Simons ha pensato ad un omaggio moderno a ciò che rende iconica New York, al suo aspetto turstico e al suo classico immaginario, per la settimana della moda femminile - inaugiurato pochi giorni fa - fonde maschile e femminile in una collezione dedicata a quel variegato mix di stili e culture che rende grande non solo New York ma l'intera America. La collezione, chiamara Parade, indaga gli archetipici dell'estetica america coem visti dall'occhio di un esterno.

#2 
LA LOCATION 
Avvenuta presso la sede newyorkese di Calvin Klein, la sfilata si è svolta sotto un'installazione dell'artista Sterling Ruby, frequente collaboratore di Raf Simons. "Sterling Ruby imagines America" è la nuova installazione permanente dell'artista californiano - prima parte di un trittico ancora non rivelato -  in cui parti di motore, tessuto taglliuzzato rosso, bianco e blu pendono dal soffitto accompagnati da rettangoli di denim rovinaro, secchi di metallo e almeno un'uscita d'emergenza. L'opera progettata apposta per l'evento rappresenta la richiesta dello stilista di realizzare "a work appropriate for Calvin Klein".

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#3 IL SOUND
È sulle note della colossale "This Is Not America" di David Bowie, che Simons ha deciso di far sfilare in passerella la sua collezione: abiti definiti da contrasti netti e differenti tessuti - dal pvc al denim fino a pelle lucidissima - dove oversize e skinny si fondono in un meraviglioso connubio cosmopolita
Come per la sua prima linea con Calvin Klein, l'America è al centro dell'attenzione di Raf Simons: nuance accese di giallo, blu e rosso abbinate a svariate sfumature di bianco e neutri, omaggiano la bandiera americana in un magnifico manifesto sartoriale.

#4 IL DETTAGLIO 205
Stampato su colletti, borse a altri elementi presentati durante la sfilata, questo misterioso numero non è nient'altro che il civico cui si trova il quartier generale di Calvin Klein nonchè la definitiva conferma per l'estrema attenzione ai dettagli di Raf Simons.

#5 LA FRONT ROW
Nessuno si è perso quest'evento
. La selezione per la front row della sua prima collezione americana, ha visto icone storiche delle pubblicità di Clavin Klein e vecchi affezioniti come Lauren Hutton, Brooke Shield e Anna Wintour seduti a fianco degli ultimi ambasciatori ufficiali e ufficiosi del brand - Millie Bobby Brown e ASAP Rocky - e celebrità. 


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